Il colpevole non è l’infiltrazione ma il ponte termico

Introduzione: quando non è colpa dell’acqua

In molti casi i clienti sono convinti che la causa di muffe, macchie e degrado superficiale sia una infiltrazione d’acqua. In realtà, come dimostrato in questo caso studio, il problema principale era legato al ponte termico e non a un’apporto idrico esterno.

Questa distinzione è fondamentale: non tutto ciò che appare come infiltrazione lo è davvero. Una diagnosi corretta permette di individuare le cause reali ed evitare interventi inutili o inefficaci.

Cos’è un ponte termico e perché crea problemi

Un ponte termico è una zona dell’edificio in cui la continuità dell’isolamento termico è interrotta. Questo genera un’area dove la dispersione di calore è più elevata rispetto alle superfici circostanti.

Tipologie di ponte termico

  • Ponte termico geometrico: si verifica in corrispondenza di angoli e spigoli, dove le superfici disperdono calore più velocemente.

  • Ponte termico strutturale: riguarda elementi come travi, pilastri o colonne che hanno una trasmittanza maggiore rispetto alle murature.

Entrambi i fenomeni provocano superfici fredde che, a contatto con aria interna umida, favoriscono condense e muffe.

Ponte termico e gestione del riscaldamento

Il termogramma del caso mostra chiaramente un difetto di dispersione termica. Tuttavia, oltre alla conformazione costruttiva, anche la gestione del riscaldamento influisce molto.

Le accensioni discontinue e irregolari non consentono alle murature di raggiungere la necessaria inerzia termica. In pratica, si scalda solo l’aria ma non le strutture edilizie. Al momento dello spegnimento del riscaldamento, la temperatura dell’aria crolla rapidamente mentre le pareti restano fredde, soprattutto negli spigoli e in corrispondenza dei pilastri.

Questa condizione è tipica delle abitazioni con utilizzo saltuario del riscaldamento o dove si tende a chiudere spesso le valvole termostatiche per contenere i consumi.

Umidità da condensa e punto di rugiada

Cosa succede all’aria nei ponti termici?

Quando l’aria interna si riscalda, aumenta la sua capacità di contenere vapore acqueo e di conseguenza diminuisce l’umidità relativa.

Nel momento in cui quest’aria calda entra in contatto con una superficie fredda, come quella di un ponte termico, la temperatura scende localmente. Questo innalza l’umidità relativa fino a raggiungere il punto di rugiada: è qui che il vapore condensa e diventa acqua liquida.

Il risultato visibile è la comparsa di gocce, aloni, macchie scure e muffe negli angoli, dietro i mobili o in prossimità delle travi.

Ostacoli e schermature: fattori aggravanti

Gli arredi e gli ingombri interni peggiorano la situazione. Armadi, quadri, tende o librerie impediscono la corretta circolazione dei moti termoconvettivi dell’aria calda e ostacolano anche il riscaldamento per irraggiamento.

Le pareti schermate restano quindi fredde e più esposte al rischio di condensazione. A questo si aggiunge la scarsa esposizione alla luce naturale, che in alcune zone non riesce a raggiungere la muratura per effetto degli ostacoli.

Come distinguere infiltrazione da ponte termico

Un aspetto centrale della diagnostica edilizia è saper distinguere correttamente tra infiltrazione e ponte termico.

  • Infiltrazione: presenza di acqua proveniente dall’esterno, dovuta a difetti nell’impermeabilizzazione.

  • Ponte termico: formazione di condensa interna dovuta a differenze di temperatura e dispersione di calore.

La semeiotica delle manifestazioni superficiali può trarre in inganno: in entrambi i casi si presentano macchie e muffe, ma la causa scatenante è diversa. Per questo servono strumentazioni come termocamere e igrometri che permettono una diagnosi scientifica.

Soluzioni ai problemi da ponte termico

Interventi possibili

  1. Gestione corretta del riscaldamento: evitare accensioni discontinue, mantenendo un regime termico costante.

  2. Isolamento termico mirato: applicare cappotti interni o esterni per ridurre la dispersione nelle zone critiche.

  3. Ventilazione controllata: migliorare i ricambi d’aria con sistemi di VMC o aerazioni frequenti.

  4. Ripensamento degli arredi: evitare mobili a filo muro in zone fredde per consentire la circolazione dell’aria.

Conclusione: il valore della diagnosi corretta

Questo caso studio dimostra che non sempre l’apparenza coincide con la realtà. Un problema attribuito a infiltrazioni d’acqua si è rivelato invece un classico ponte termico aggravato da una cattiva gestione del riscaldamento.

Diagnosi strumentale per individuare la causa dell'umidità che in questo caso è il ponte termico

L’immagine evidenzia il ponte termico visibile nello schermo della termocamera.

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