Perdita da impianti: come riconoscerla e diagnosticarla correttamente
Le perdite d’acqua da impianti sono tra le problematiche più frequenti negli edifici e rappresentano una delle principali cause di macchie, aloni ed efflorescenze su pareti e soffitti.
Questi fenomeni non vanno mai sottovalutati, perché possono provocare non solo danni estetici ma anche seri problemi strutturali e di salubrità degli ambienti.
Spesso le infiltrazioni vengono attribuite genericamente all’umidità, ma la vera origine è quasi sempre legata a una perdita da un impianto di scarico o da un impianto di adduzione. Capire la differenza è fondamentale per impostare una corretta diagnosi.
Differenza tra tubazione di scarico e tubazione di adduzione
🔹 Tubazione di scarico
La funzione delle tubazioni di scarico è quella di convogliare l’acqua proveniente dai sanitari (lavabo, doccia, bidet, wc, lavastoviglie, lavatrice, ecc.) verso l’impianto fognario.
In questo tipo di impianto l’acqua scorre solo durante l’utilizzo e, di conseguenza, una perdita si manifesta in genere solo nei momenti in cui viene utilizzato il sanitario collegato. Per esempio, se la perdita riguarda lo scarico della doccia, i segni di infiltrazione compariranno soltanto quando la doccia è in funzione.
🔹 Tubazione di carico o adduzione
Le tubazioni di adduzione, al contrario, sono sempre alimentate da acqua in pressione (in media tra i 4 e i 5 bar negli impianti domestici). Ciò significa che in caso di rottura o microlesione, la perdita è continua e può riversare grandi quantità d’acqua nelle strutture murarie.
Questa condizione comporta danni molto più rapidi e importanti rispetto alle perdite da scarico, poiché l’acqua in pressione non smette mai di spingere verso l’esterno.
Come verificare la presenza di una perdita da impianti
Individuare correttamente una perdita è il primo passo per programmare un intervento efficace ed evitare lavori inutili o demolizioni costose. Le metodologie cambiano a seconda che si tratti di impianto di adduzione o di impianto di scarico.
Controllo del contatore d’acqua
Un primo metodo semplice per verificare una perdita da adduzione è osservare il contatore:
chiudere tutti i rubinetti e interrompere l’uso dei sanitari;
controllare la girante sul quadrante del contatore: se continua a muoversi, anche molto lentamente, significa che da qualche parte nell’impianto c’è una perdita.
Test con la chiusura dell’acqua generale
Un’altra prova consiste nel chiudere la valvola generale dell’impianto senza aprire i rubinetti:
attendere almeno 15 minuti;
riaprire la valvola d’arresto:
se la girante del contatore rimane immobile, non ci sono perdite;
se la girante compie dei giri fino a stabilizzarsi, nell’impianto è presente una perdita.
Utilizzo del manometro
Un metodo ancora più affidabile è l’uso di un manometro meccanico collegato all’impianto:
si chiude la valvola d’arresto e si osserva la pressione;
se la pressione rimane stabile per almeno 15 minuti, l’impianto è integro;
se la pressione cala progressivamente, siamo di fronte a una perdita.
Perdite da scarico: più complesse da individuare
Nel caso delle tubazioni di scarico, la diagnosi può risultare più complessa, perché le perdite non sono costanti ma si manifestano solo quando l’impianto viene attraversato dall’acqua.
Per questo motivo è utile associare le verifiche tradizionali a indagini strumentali non invasive, come:
videoispezioni endoscopiche delle tubazioni;
test con traccianti colorati;
rilevazioni di umidità e microcamere termografiche.
Perché la diagnosi è fondamentale
Una perdita d’acqua non diagnosticata correttamente può portare a:
degrado progressivo delle strutture portanti (travi, pilastri, solai);
distacchi di intonaco e finiture;
efflorescenze saline e muffe;
peggioramento del comfort abitativo;
aumento delle spese per interventi correttivi non risolutivi.
Ecco perché prima di qualsiasi intervento è indispensabile affidarsi a professionisti in grado di eseguire una diagnosi delle infiltrazioni accurata, utilizzando un protocollo scientifico e strumentazioni di ultima generazione.
Conclusioni
Le perdite d’acqua da impianti sono un problema molto più comune di quanto si pensi e, se sottovalutate, possono compromettere seriamente l’edificio e la qualità della vita al suo interno.
Sapere distinguere tra tubazioni di scarico e tubazioni di adduzione e saper verificare la presenza di perdite con metodi semplici (contatore, valvola generale, manometro) è il primo passo. Ma per arrivare a una soluzione definitiva è sempre necessaria una diagnosi specializzata, capace di individuare con precisione la causa del problema e guidare verso il corretto intervento.
Se ti interessa ecco le nostre Pubblicazioni – Ricerca Infiltrazioni
Strumentazioni e Tecniche Diagnostiche – Acquatutis
Perdite e infiltrazioni: quali sono gli strumenti idonei per effettuare le diagnosi? | Ediltecnico




