Cos’è la ricerca delle perdite idriche?
Ricerca delle perdite idriche
La ricerca delle perdite idriche è una delle attività più frequenti nell’ambito della diagnostica delle patologie edilizie, poiché gli impianti idrici, sanitari, termici e antincendio sono tra gli elementi tecnici maggiormente soggetti a invecchiamento, usura e deterioramento nel tempo.
Una perdita d’acqua può manifestarsi in modo evidente, con gocciolamenti, ristagni o fuoriuscite visibili, oppure può rimanere nascosta all’interno di murature, pavimenti, sottofondi, cavedi, intercapedini o terreni. In questi casi si parla spesso di perdite idriche occulte, cioè perdite non immediatamente visibili ma capaci di generare danni progressivi agli ambienti e alle strutture.
La causa delle perdite idriche può essere legata a diversi fattori: vetustà delle tubazioni, corrosione, difetti nei raccordi, errata installazione, dilatazioni termiche, movimenti strutturali, vibrazioni, pressione interna dell’impianto, presenza di umidità, contatto con elementi aggressivi o esposizione agli agenti atmosferici. Anche piccoli difetti di posa possono, nel tempo, trasformarsi in punti critici da cui l’acqua inizia a fuoriuscire.
Le perdite idriche e le infiltrazioni d’acqua possono provocare la comparsa di macchie, aloni, distacchi di pittura, rigonfiamenti, efflorescenze saline, degrado degli intonaci, deterioramento delle finiture e riduzione della salubrità degli ambienti. Nei casi più complessi, la presenza continua di acqua può compromettere la funzionalità di porzioni dell’edificio, favorire la formazione di muffe e generare danni anche a elementi costruttivi non direttamente interessati dalla perdita.
Per questo motivo è importante intervenire con un’attività di ricerca non invasiva delle perdite idriche, finalizzata a individuare la posizione più probabile della perdita senza procedere subito con demolizioni estese o interventi casuali.
Ricerca non invasiva delle perdite idriche
La ricerca non invasiva delle perdite idriche consente di analizzare il comportamento dell’impianto e le manifestazioni presenti nell’edificio attraverso l’utilizzo di strumentazioni specifiche. L’obiettivo è circoscrivere l’area interessata dalla perdita e ridurre al minimo le demolizioni necessarie per accedere al punto critico.
Questa attività è particolarmente utile quando la perdita non è visibile, quando l’acqua compare in un punto distante rispetto all’origine del problema o quando non è chiaro se la manifestazione sia dovuta a una tubazione, a un sistema impermeabilizzante, a un fenomeno meteorico o ad altre cause di umidità.
L’acqua, infatti, non sempre si manifesta nel punto in cui ha origine la perdita. Può seguire percorsi preferenziali all’interno dei materiali, scorrere lungo tubazioni, attraversare intercapedini, muoversi nei sottofondi o emergere in corrispondenza di punti deboli dell’edificio. Per questo motivo, la semplice osservazione della macchia o dell’alone non è sufficiente per individuare con certezza il punto di perdita.
Diagnosi prima della demolizione
Uno degli aspetti più importanti della ricerca delle perdite idriche è la possibilità di evitare demolizioni inutili. Intervenire senza una diagnosi preliminare può portare a rotture estese, costi maggiori, tempi più lunghi e, in alcuni casi, alla mancata individuazione della reale origine del problema.
La diagnostica consente invece di procedere con maggiore metodo, raccogliendo informazioni sull’impianto, sulle condizioni al contorno, sulla posizione delle manifestazioni, sui tempi di comparsa dell’acqua e sulle eventuali variazioni legate all’utilizzo degli impianti.
In alcuni casi può essere necessario verificare la pressione dell’impianto, analizzare i consumi, osservare i tempi di reintegro delle pompe, controllare la presenza di acqua in pozzetti o intercapedini, oppure valutare se la perdita sia continua o intermittente. Questi elementi aiutano a distinguere una perdita impiantistica da altre forme di infiltrazione.
Strumenti utilizzati per la ricerca perdite
La ricerca delle perdite idriche può prevedere l’impiego di diverse strumentazioni, scelte in funzione della tipologia di impianto, dei materiali presenti, della profondità delle tubazioni e delle condizioni del sito.
Tra gli strumenti principali utilizzati rientrano il geofono, il correlatore elettronico, il gas tracciante, la termocamera a infrarossi, il georadar GPR, il localizzatore di sottoservizi e i rilevatori elettromagnetici.
Il geofono permette di ascoltare le vibrazioni e i rumori generati dalla fuoriuscita dell’acqua in pressione. Il correlatore elettronico consente di confrontare i segnali acustici rilevati in punti differenti dell’impianto, aiutando a stimare la posizione della perdita lungo una tubazione. Il gas tracciante viene utilizzato per individuare fuoriuscite anche in condizioni in cui il rumore della perdita non sia facilmente percepibile. La termografia a infrarossi può evidenziare anomalie termiche riconducibili alla presenza di acqua o al passaggio di fluidi. Il georadar GPR e i localizzatori di sottoservizi sono invece utili per ricostruire la posizione delle tubazioni e degli elementi nascosti prima di procedere con eventuali aperture mirate.
Un approccio tecnico e mirato
Acquatutis esegue attività di ricerca perdite idriche e diagnostica delle infiltrazioni con un approccio tecnico finalizzato a comprendere il comportamento dell’acqua all’interno dell’edificio. Ogni caso viene valutato in funzione delle manifestazioni rilevate, della tipologia di impianto, delle condizioni costruttive e delle informazioni disponibili.
L’obiettivo non è semplicemente individuare una macchia o un punto umido, ma comprendere se la causa sia realmente riconducibile a una perdita idrica, a un difetto dell’impianto, a un’infiltrazione meteorica, a un problema di impermeabilizzazione o a fenomeni di umidità di altra natura.
La ricerca non invasiva delle perdite idriche permette quindi di limitare le demolizioni, ridurre i tempi di intervento, orientare correttamente le successive lavorazioni e fornire al cliente una valutazione tecnica più consapevole.
Quando richiedere una ricerca perdite
È consigliabile richiedere una ricerca perdite quando si osservano macchie di umidità, aloni persistenti, gocciolamenti, abbassamenti di pressione, consumi anomali, attivazioni frequenti di pompe di reintegro, presenza d’acqua in intercapedini o locali tecnici, oppure quando non è chiara l’origine di una manifestazione infiltrativa.
Intervenire tempestivamente consente di limitare i danni e di evitare che la perdita continui ad alimentare fenomeni di degrado. Una diagnosi corretta rappresenta il primo passo per individuare il problema e programmare un intervento mirato, riducendo il rischio di demolizioni non necessarie e di soluzioni non coerenti con la reale causa della perdita.
Perdite e infiltrazioni: quali sono gli strumenti idonei per effettuare le diagnosi? | Ediltecnico


Cosa possiamo individuare grazie alla ricerca delle perdite idriche?
Tramite le strumentazioni in dotazione siamo in grado di individuare le perdite in:
- tubazioni d’acqua potabile
- tubazioni antincendio
- impianti termici
- tubazioni in pressione interrate
- teleriscaldamento
- tubazioni interrate nelle piscine
- tubazioni di gas interrate
Servizi ausiliari per la ricerca perdite idriche
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